Palazzolo Villa Lanfranchi ed il Tricolore

Cantieri a Villa Lanfranchi: torna a sventolare il tricolore

Elena Gatti

L’angolo tra via Sgrazzuti e via Zanardelli da circa tre mesi utilizza un tricolore come collante per una parte di recinzione che avrebbe bisogno di una modifica.

Il sindaco di Palazzolo Alessandro Sala ha dichiarato che la prossima settimana inizieranno i lavori.

Le mura di cinta di Villa Lanfranchi hanno ceduto e la bandiera tricolore, utilizzata tre mesi fa durante una sfilata degli alpini.

Il progetto prevede la ristrutturazione del corpo della Villa e della recinzione.

La spesa è di 450mila euro, tra gli interventi compare la sostituzione dei muri di cinta con una recinzione in ferro battuto, in questo modo sarà possibile ammirare dall’esterno la Villa.

Una volta restituita alla Villa la recinzione sarà possibile fare un altro utilizzo del  tricolore.

da ECODELLEVALLI.IT

La figura del Proposal Planner : quando gli archi in ferro battuto non mancano mai

Se mi paghi la sposi
Nasce il proposal planner per pianificare la richiesta di matrimonio.
Il proposal planner nato negli Stati Uniti, dove nel giro di pochi mesi è diventato un vero fenomeno di costume.

I più coraggiosi lo hanno fatto ad alta quota, a bordo di un jet. I meno timidi, come l’imprenditore Flavio Briatore, hanno approfittato di una festa con 40 amici a bordo di un panfilo. Hanno fatto spegnere la musica e hanno tirato fuori dal taschino un magnifico solitario. Le parole da pronunciare sono soltanto tre: «Mi vuoi sposare?».

Ma scandirle nel modo giusto, e soprattutto nel posto giusto, può essere determinante per ottenere una risposta positiva. E allora per chi non si accontenta della classica proposta di matrimonio, quella in cui a metà di una cena a lume di candela ci si inginocchia per rivolgere la fatidica domanda, adesso c’è un nuovo servizio. Che magari aiuta a trovare non solo il momento più idonee, ma anche le parole giuste.

È nato negli Stati Uniti, dove nel giro di pochi mesi è diventato un vero fenomeno di costume. Si chiama proposal planner. L’idea è quella del più classico wedding planner, solo che l’organizzazione non riguarda cerimonia e banchetto, ma tutto ciò che c’è prima. Ovvero la richiesta di nozze.

Basta rivolgersi alla società per avere a propria disposizione un esperto che, a seconda dei gusti e del budget, organizza la proposta perfetta. Dietro compenso, la nuova figura pianifica nel dettaglio ogni momento della proposta. A partire dalla location (uno chatlet in alta montagna, un volo in mongolfiera oppure un lancio col paracadute), per finire al momento della consegna dell’anello. Che può essere immortalata in una foto e accompagnata da una musica romantica. La riuscita, dicono, è assicurata.

Il prezzo, invece, non è propriamente popolare. I proposal planner chiedono, in media, cento dollari l’ora. Il “preventivo” costa circa 900 dollari, la realizzazione completa è possibile a partire da 500 dollari.
Tutto dipende dal luogo in cui si intende chiedere la mano. Un’alba davanti alla Tour Eiffel di Parigi, per esempio, può arrivare a costare anche 12 mila euro, che comprendono volo, soggiorno, cena a lume di candela, violinista e fotografo.

Ma non è certamente il costo a spaventare i clienti, convinti che chiedere la mano nel modo giusto sia indispensabile per assicurarsi una vita a due meravigliosa.

Ma cosa spinge un uomo a spendere cifre astronomiche per non sbagliare la domanda apparentemente più spontanea di tutta una vita? «Non c’è dubbio», ha assicurato Michael Bloomberg, titolare di un’agenzia del Texas, «la proposta di matrimonio è l’unica sulla quale abbiano il controllo totale. Per questo la nostra clientela è trasversale. Non ci sono professioni o classi sociali che tengano. Da noi vengono i muratori come gli avvocati. Purché siano innamorati».

Deve averla pensata esattamente proprio in questo modo Matthew Fowkes, gestore di un sito internet a Pittsburgh. Lo scorso 2 dicembre ha chiesto alla fidanzata Melissa Barnickel di sposarlo, e per farlo ha scelto un bistrò di Brooklyn in stile parigino, appositamente decorato con candelabri e archi in ferro battuto (la passione di lei, insieme a tutto quello che è francese), mentre quattro cantanti intonavano «Marry Me».

L’uomo si è poi inginocchiato e ha pronunciato la frase giusta nel momento giusto. Il tutto alla modica cifra di 7 mila dollari. Due dei quali sono andati in tasca a Sarah Pease, della Brilliant event planning di New York, agenzia specializzata in proposte di matrimonio dal 2008.

Il servizio è di quelli a 360 gradi: il consulente prima di tutto intervista il cliente e gli chiede qualunque cosa relativamente alla propria fidanzata. E poi, in base ai gusti della donna e ai particolari del rapporto di coppia, mette in scena la proposta perfetta.

da LETTERA43.IT

Il restyling di Casa Dondup a Milano

Casa Dondup , il concept store tra moda e food
Un’ex officina è diventata una palazzina a due piani con abbigliamento uomo e donna e un ristorante semplice e raffinato

C’era una volta una vecchia autofficina. Ora è una «casa» accogliente. Anzi, è il primo spazio Dondup, in via Sirtori 34, nel quale «respirare» la filosofia della griffe di moda in tutte le sue forme. Dall’abbigliamento alle mostre e la buona cucina, raffinatamente semplice, del ristorante che occupa l’intero primo piano.

Quattrocento metri quadrati su due livelli . I materiali? Il legno nei suoi toni naturali, il sapore street dato dal cemento grezzo, le finiture e i dettagli in ferro battuto. L’aspetto delle luci cambia a seconda dei diversi momenti della giornata creando mood e atmosfere diverse. L’anima è coerente con quella dell’azienda. Il design, interamente curato da Manuela Mariotti, la direttrice creativa del marchio, è semplice, essenziale, curato nei dettagli e nell’originalità come le sedute in legno (tutte diverse e ornate con tessuti e toni caldi).

L’arredamento: «Alcuni li ho disegnati e fatti realizzare, altri sono il frutto di una lunga ricerca tra mercatini d’arte e di recupero – racconta la stilista Mariotti – . I colori che ho scelto sono sul neutro. Il chiaro non stanca, ti dà tranquillità». E per la disposizione dell’abbigliamento «ho scelto come scaffali espositivi dei vecchi scalini in pietra e un corrimano in ferro disegnato come vecchia balaustra». Convivialità ovunque che si rispecchia anche nella scelta delle luci: «Un mix di lampadari continua -. Urbano con dettagli classici. Lampade a mongolfiera e cristallo. Un incontro tra la musica classica e il rock».

Al piano superiore un ristorante, con una piccola cucina dove verranno proposti piatti tipici made in Italy come gli spaghetti al pomodoro creati con prodotti di alta qualità conditi e accompagnati da vino e olio di nostra produzione. Il nuovo spazio è concepito come un laboratorio dove sperimentare meccanismi innovativi legati al mondo del retail. Parola chiave: dare la possibilità di entrare nel mondo Dondup attraverso un luogo d’incontro dall’atmosfera accogliente, ci piace dire … «come sentirsi a casa – spiega Mariotti – . Il ristorante offre un senso di calore, di famiglia. Si ha voglia di intrattenersi, fare quattro chiacchiere, anche dopo sui divani davanti al caminetto. Il cibo è semplice ma di qualità. Non ricercato, fresco, mediterraneo, senza troppo lavorazioni».

Al piano inferiore, l’area dedicata non soltanto alla vendita dei capi Dondup, uomo e donna, ma anche un contenitore nel quale progetti come collezioni di altri designer, non necessariamente legati alla sfera fashion, ma che meglio si adattano alla nostra filosofia potranno avere la loro dimensione creando un’energia decisamente unica. Ci sarà una zona dedicata alla lettura, alla musica e al food.

Rossella Burattino

da MILANO.CORRIERE.IT

Dal ferro battuto alla catena di montaggio : lo spot della nuova Fiat Panda video

Fiat, spot operaio: nella pubblicità Panda i metalmeccanici di Pomigliano

Ciro Pellegrino

«Ma quante Italie conosciamo? Quella dell’arte, della grande inventiva, quella del talento, quella dei giovani che cercano un futuro, quella capace di grandi imprese industriali». Le inquadrature veloci vanno dal ferro battuto all’operaio in caena di montaggio, lindo e pulito. Poi carellata su simboli: i vicoli di Napoli, il Vesuvio, il caffè.

È lo spot della nuova Fiat Panda, prodotta nello stabilimento di Pomigliano, lo stesso in cui si è consumata la storica fase Marchionne, con la rottura Fiom-Cgil, l’addio al contratto nazionale metalmeccanico, la fuoriuscita di Fiat da Confindustria.

E dunque lo spot Panda per l’Italia (ma più che la pubblicità di un prodotto sembra la rappresentazione di una filosofia aziendale, la filosofia Marchionne) ha poco dell’auto e molto di tutto quello che ci vuole per produrla.

«Noi possiamo scegliere quale Italia essere – dice la voce fuori campo mentre scorrono veloci fotogrammi-simbolo, dalla pasta ai borghi italiani, agli operai – è il momento di decidere di essere noi stessi o accontentarci dell’immagine che ci vogliono dare».

Il leit motiv è “ripartire”, che sembra molto in linea con le attuali campagne dei partiti politici che in questi annsono stati all’opposizione e che ora propongono nel post-Berlusconi. «Ripartire nell’unico modo che conosciamo: con il nostro lavoro e mettendoci alla prova».

Il finale è da spot Nike (quello del leone  e della gazzella): «Perché in Italia ogni giorno c’è qualcuno che si sveglia e mette nel suo lavoro il talento, la passione, la creatività ma soprattutto la voglia di cosstruire una cosa ben fatta; le cose che costruiamo ci rendono ciò che siamo, questa è l’Italia che piace».

da LINKIESTA.IT

Resort Angsana Balaclava a Mauritius : design in ferro battuto

Nuova apertura ANGSANA BALACLAVA a MAURITIUS

Angsana Hotels & Resorts, sub-brand di Banyan Tree Hotels & Resorts, ha inaugurato il mese scorso Angsana Balaclava a Mauritius.

Questo rifugio intimo e di charme, dotato di spa idro-termale, è ideale per coloro che ricercano una vacanza raffinata in una location romantica ed esclusiva. Incastonato nella spiaggia di sabbia bianca della tranquilla laguna di Turtle Bay, il boutique resort si trova a 15 minuti dalla capitale Port Louis, a nord ovest dell’isola.

Angsana Balaclava dispone di 51 suite e una villa progettata in perfetto stile mauriziano, con tetti di paglia ed elementi dell’architettura tipica locale come per esempio le porte d’ingresso in ferro battuto. L’ampia reception vanta un soffitto a volta, pavimenti in pietra naturale, pareti in pietra lavica e mobili in legno teak decorato con inserti in cuoio stile rattan intrecciato. Tutte le sistemazioni si affacciano sull’oceano o sulle montagne, per godere di tramonti indimenticabili.

Gli ospiti possono scegliere tra 18 Garden Suite (72 mq), 21 Spa Suite (84 mq) o 10 esclusive Beach Front Suite (125 – 180 mq) – che assieme alle Spa Suite dispongono di piscine private – distanti le une dalle altre in modo da garantire una perfetta privacy. Le spaziose Beach Front Suite si trovano a pochi passi dal mare, sono arredate con tocchi esotici e mosaici, dispongono di piscine private e confortevoli day bed.

Per ricreare una perfetta atmosfera tradizionale, gli spazi sono illuminati da architetti locali. Una vasca da bagno in pietra per due si affaccia sulla piscina infinity privata ed è a disposizione degli ospiti anche l’idromassaggio nell’ampia zona solarium personale. Per gli amanti del benessere, è possibile godere di un massaggio gratuito, presso le Spa Suite, della durata di 90 minuti a persona. Infine, in esclusiva, nel la Imperial Villa (770 mq) è possibile usufruire di quattro camere da letto, tre piscine private e un maggiordomo personale.

Nella parte comune del resort ci sono tre piscine comunicati tra loro e separate da cascate: il percorso conduce da una vasca di acqua di mare circondata da sabbia a una piscina olimpionica e infine a una per i bambini.

La spa presenta 9 spazi dedicati ai trattamenti (3 double room e 6 single room), uno yoga pavilion, una vitality pool con differenti tipi di idromassaggio e un hammam. 8 esperti terapisti, formati presso la rinomata Banyan Tree Spa Academy a Phuket, offrono trattamenti orientali e ayurvedici, impiegando prodotti naturali locali come cocco, ylang ylang, canna da zucchero ed elementi marini come alghe e fango.

Il ristorante principale Oryza Restaurant, circondato dalla piscina, dalla spiaggia e dal Sylea bar, permette di cenare all’interno o al chiaro di luna. I menu dell’Executive chef Nyoman Suardi Nio propongono un mix di piatti locali e di pietanze classiche della cucina internazionale. Il Passion Grill, con il suo swim up bar, è ideale per coloro che amano cenare sulla spiaggia gustando aragoste e scampi. È inoltre possibile organizzare in-villa dining e cene private speciali per esperienze uniche.

Il resort propone inoltre un’area wellness, un ricco ventaglio di attività sportive, attrezzature business ed entusiasmanti proposte per i piccoli ospiti. A breve verrà inoltre inaugurato un centro dedicato ad iniziative ambientali, come per esempio piantumazione del corallo e snorkeling safari, permettendo ai partecipanti di esplorare la ricca biodiversità del mondo marino.

da ILNORD.COM