animali
Elementi di arredo in ferro battuto per la Tenuta Burchio e gli amici animali
In ferie con l’animale domestico? Si può, ecco alcune mete
La classifica è stilata in base al gradimento che gli hotel hanno ottenuto. I dati sono raccolti su un database di oltre 400 strutture adatte per viaggiatori con animali
TENUTA IL BURCHIO – Incisa Val d’Arno (Firenze).
Un casale del XVI secolo e una tenuta di 3 ettari compongono questa suggestiva struttura situata a Incisa Val d’Arno, paese di adozione di Petrarca. Gli animali di piccola e media taglia possono alloggiare gratuitamente nelle brandine e cuccette messe a disposizione dall’hotel e divertirsi con i propri padroni nel giardino apposito all’esterno.
La Tenuta Il Burchio sfoggia un arredamento tradizionale ed elementi di arredo in ferro battuto. Gli interni conservano ancora gli antichi caminetti e molte camere vantano travi lignee sul soffitto. Firenze dista 30 minuti e a due passi si trova uno dei fashion outlet piu’ grandi d’Italia.
da LANAZIONE.IT
Artigiani del ferro battuto al Festival dei Cavalli di Grosseto
Torna in Maremma il Festival dei cavalli
Le tradizioni equestri del territorio: appuntamento il 21-22-23 settembre 2012.
Ormai da cinque anni, alla metà di settembre, il parco dell’ex Centro Raccolta Quadrupedi diventa il luogo di incontro delle arti equestri, grazie all’ANAM che per tre giorni, elegge il Cavallo come il sovrano incontrastato della festa. Qui il cavallo è al centro di tutte le manifestazioni, che ogni giorno si susseguono dalla mattina sino a tarda notte.
Per gli atleti un momento tecnico nel quale misurarsi con altri binomi, per gli affezionati e gli amanti del cavallo, questa è l’occasione buona per scoprire i più grandi cavalieri del momento che calpestano la sabbia dei ring alla conquista dei ricercatissimi trofei e onori, per gli appassionati: musica, spettacoli e passatempi vari tra i box degli artigiani, giochi per i più piccini e tanta buona enogastronomia maremmana per i più golosi. La rassegna è stata ideata per promuovere il Cavallo Maremmano con l’ormai storica Mostra arrivata alla XXXII edizione, il Campionato alla XII, insieme a tutte le gare e le attività più tradizionali legate a questo superbo animale.
Due gli appuntamenti più importanti che dominano il Festival, ossia il grande show pomeridiano con numeri di varietà equestre e il galà della Notte Maremmana, una serata dedicata alle arti equestri, un magnifico spettacolo che fa ben collimare musiche, luci e addestramento di sua maestà il Cavallo.
Un grande villaggio delle tradizioni maremmane che si anima per tre giorni intorno agli eleganti binomi, ai gruppi di cavalieri, alla presentazioni di cavalli, alla famosa scuola di mascalcia che esibisce l’arte di creare ferri, mentre nei recinti si mostrano le razze autoctone, gli animali da cortile e negli ampi prati si svolgono le dimostrazioni cinofile.
Pony, muli ed asinelli da montare o ciuchi che vanno dove vogliono, da incitare durante la gara loro dedicata.
Vari i percorsi per assistere alle dimostrazioni degli artigiani e scoprire le loro antiche tecniche di impagliatura e lavorazione delle erbe palustri, quelle del cuoio, terracotta, ferro battuto e tessuti, o scoprire le pratiche agroalimentari come la caseificazione del latte e molte altre eccellenti prelibatezze, che grazie alla sua tradizione agricola la Maremma sa ancora offrire. Un’atmosfera calorosa ed una combinazione di eventi, spettacoli, iniziative di valorizzazione della cultura e della tradizione, dedicato a chi vuole stimolare le proprie emozioni con uno stile di vita legato alla natura.
Cince e ferro battuto video
Le cince crescono allegre anche nella bottega del fabbro
In natura, diceva Darwin, non sopravvive il più forte ma chi si adatta meglio. E la natura ha risorse straordinarie. Un piccolo esempio proviene nella bottega di Daniele, fabbro piemontese, bravo artigiano che lavora il ferro battuto e che nelle settimane scorse è stato colpito dal viavai di un uccelletto dai finestroni aperti della sua bottega.
E’ salito su una scala e ha visto, su un tubo, un nido con tre uova. “Cinciallegre”, ha detto un amico appassionato come lui di animali, “Però!” ha detto Daniele. “Wof”, ha detto “Cumetì”, il Border Collie che gli tiene compagnia e gioca sempre con le bottiglie di plastica. (Avrebbe potuto dire “bau” ma mica tutti i cani parlano allo stesso modo: quelli cinesi fanno “wang”, i catalani fanno “Bup-bup”, i greci “Gav-gav” e gli sloveni “Hov-hov”.. Per questo il mio, quando va all’estero, fa un po’ di confusione, perché tutti i cani del mondo non parlano la stessa lingua).
Tornando alle cinciallegre e tralasciando il modo di trascrivere i versi degli animali, Daniele il fabbro – fra una martellata e l’altra – ha visto nascere tre pulcini e ha deciso di mettere una mini-videocamera per seguirli. Il risultato è sorprendente. O forse no: nel baccano di una fucina gli uccellini non fanno una piega, spalancano il becco se hanno fame (cioè sempre) e crescono a vista d’occhio. Daniele ha messo il filmato online, lo aggiorna in tempo reale (“24 su 24”, direbbero i venditori di fumo tecnologici, “con apparecchiature sofisticatissime”).
Quando saranno adulte le cince voleranno via, Daniele le saluterà con “Cumetì” (che ama gli animali, ma in un altro modo) e continuerà a battere il ferro. Le cince andranno a cantare per il mondo, con note semplici, com’è la loro voce limpida e chiara, che spesso imita gli altri uccelli.
Sono vivaci, fanno due covate l’anno e ora – pensando a vicini di ombrellone, di scrivania o di semaforo che non si sopportano – sono un bell’esempio di tolleranza, utile fra l’altro a ricordare i trent’anni dalla morte di Franco Basaglia, che aiutò a vedere la follia con nuovi occhi. Sono anche uno sberleffo al conformismo, come “Le avventure di Pinocchio” con le illustrazioni di Gianni Chiostri, che si possono rileggere nel volume di BasicEdizioni (non ne sono usciti altri, peccato). Ma in questa storia le bugie non c’entrano: le cinciallegre le ho viste, non mi crescerà il naso.
da LASTAMPA.IT
Lettini in ferro battuto per il Longcroft Luxury Cat Hotel, albergo di lusso per gatti
5 stelle… per gatti!
Letti in ferro battuto, extra suites, animazione e servizi fotografici: ecco come si rilassano i gatti nel Regno Unito…
Controindicazioni della (strana) crisi: se da un lato sono in tanti nel mondo a dover tirare la cinghia per arrivare a fine mese, c’è anche una piccola percentuale che spende. Più di prima. E sta prendendo sempre più piede una nuova tipologia di mercato, per gli amanti dello sperpero facile (consentitemelo): il lusso per animali domestici.
La moda parte dal Regno Unito: un nuovo spazio ricettivo dedicato esclusivamente ai piccoli felini. ll Longcroft Luxury Cat Hotel di Welwyn Garden City, è una struttura d’eccellenza, se così possiamo definirla: un 5 stelle adatto a soddisfare anche i gatti (e soprattutto i padroni) più esigenti.
Le sue stanze vanno a ruba, tanto che si stanno svolgendo dei lavori per espandere la struttura. In arrivo nuovi ambienti, che si aggiungono ai tanti già presenti: letti di lusso, cibi extra gourmet e trattamenti su misura. Le camere di questo particolare hotel sono tutte sontuosamente decorate, come giustamente ci si aspetterebbe da un hotel 5 stelle. I letti sono in ferro battuto e contano tanti morbidi cuscini, insieme al delizioso A La Cat menu, servito in porcellana, per soddisfare ogni esigenza degli ospiti. Ogni suite dispone di una camera da letto riscaldata autonomamente, oltre che di un proprio giardino/parco giochi.
Spazio anche per l’animazione, diurna e notturna: musica allegra, si gioca durante tutto il giorno, in compagnia e da soli. La costruzione è perfetta sia d’inverno che d’estate: la sua costruzione impermeabile garantisce uno standard di igiene dagli ottimi livelli. Tanti e personalizzati i menu dell’hotel, che richiamano i grandi nomi delle crocchette feline, ricche di sostanze nutritive e minerali. E poi merluzzo fresco, fiocchi di tonno fresco, salmone cotto a vapore, pollo in camicia e gamberoni. E poi il brunch domenicale: prosciutto, pollo ruspante e terrina di gamberi. Spazio anche per la beneficenza: ogni brunch venduto, saranno devolute quasi due sterline a Cats League.
E arriviamo, in conclusione, allo spazio economico. Le suites più grandi costano 45 sterline a notte, seppur possano entrarci fino a tre gatti, a condizione che siano della stessa famiglia. Invece le extra large suites, solo per un ospite, prevedono un costo di 19 sterline. E se i padroni hanno bisogno di avere notizie dei propri pets, è possibile pagare per una “cartolina” settimanale, comprensiva di report, foto dell’animale e dettagli delle attività svolte. Opzionale anche la possibilità di fare un vero e proprio book fotografico al felino, con pacchetti dalle 60 alle 250 sterline. E, fidatevi, non è uno scherzo…










