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Arredi in ferro battuto per l’aperitivo all’hotel Hassler di Roma
Aperitivo al fresco
Sulla terrazza, a bordo piscina, tra i fiori o in piazzetta: per un drink (o semplicemente per una pausa golosa) ora si va in hotel.
Atmosfere retrò tra originali arredi in ferro battuto stile liberty: il Palm Court Restaurant e Bar dell’Hotel Hassler è un angolo fiorito nel cuore di Roma, alle pendici del parco di Villa Medici.
Famoso per il suo Bellini (era il preferito della principessa Diana) offre, se siete in coppia, la possibilità di prenotare una romantica cena a lume di candela come hanno fatto Melanie Griffith e Antonio Banderas.
Da provare il Veruschka, un mix di succo di melograno fresco e spumante.
estratto da vanityfair.it
Le decorazioni in ferro battuto del Castello di San Sergio a Centola
Nei castelli del Cilento una vacanza da re
Torri e fortini, palazzi marchesali e antiche dimore tra Centola, Palinuro e Marina di Camerota
di VINCENZO RUBANO
Per chi ancora crede nelle favole, e sogna di soggiornare in un castello o in una torre anche solo per qualche ora, ci sono buone notizie. Il Cilento oltre al mare cristallino e alle spiagge paradisiache offre anche soggiorni da re. In torri e fortini, palazzi marchesali, antiche dimore. Non resta che l’imbarazzo della scelta.
A Centola, per esempio, ha riaperto i battenti il Castello di San Sergio. Dimora storica del 1400 che domina, sulla sommità di una collina, capo Palinuro e il golfo di Policastro. E’ stata la residenza di principi e marchesi, ereditata da padre in figlio, fino all’attuale generazione. All’interno delle mura del castello affascina il cortile lastricato in pietra, ingentilito da una terrazza panoramica e dalla suggestiva architettura che lo contorna.
Nel castello, recentemente ristrutturato, c’è un vero e proprio museo con mobili originali dell’epoca, quadri, imponenti travi in legno che sorreggono i soffitti, letti e decorazioni in ferro battuto.
Vincenzo Mazzeo, giovanissimo imprenditore che lo gestisce, accompagna volentieri i turisti a visitarlo, racconta la storia e le leggende del castello. Lo fa per hobby, perché ha ereditato dalla mamma Silvia l’amore per l’arte e per la storia.
“I visitatori restano senza parole - racconta Vincenzo - apprezzano la bellezza della struttura e la serenità che la circonda”. Poi al tramontar del sole è possibile anche fermarsi a dormire per sentirsi, almeno per una notte, un re e una regina.
“Molti turisti dopo averlo visitato non volevano andar via - racconta il giovane – in estate ci chiedevano addirittura di restare a dormire in giardino. Per questo ci siamo organizzati. Alcune stanze del castello - continua - le abbiamo adibite a bed e breakfast. Senza modificare neppur minimamente le caratteristiche originarie”.
A Palinuro, a pochi passi dal mare, è invece possibile pernottare all’interno di una torre saracena. La proprietaria Patrizia Fusco ha realizzato al suo interno alcun mini appartamenti con tutti i comfort.
E per chi, oltre ai piaceri dello spirito, vuole curare anche quelli della gola, è consigliata una visita alla locanda “La cantina del marchese” di Marina di Camerota dove appunto, il Marchese, amava intrattenersi con i signorotti dell’epoca. Qui è possibile degustare pietanze locali ed ottimo vino del Cilento, servito da camerieri rigorosamente vestiti in abiti d’epoca. Assolutamente da provare la “maracucciata”, uno dei piatti più antichi della zona, la cui ricetta da secoli si è tramandata nelle varie generazioni; povero negli ingredienti ma sorprendente nel gusto.
“Alla base di questa pietanza - racconta il titolare del locale Francesco Fiore – c’è un particolare legume, il maracuoccio, leggermente più piccolo del pisello, che viene coltivato solo a Lentiscosa, piccola frazione collinare di Camerota. Non so voi, ma il marchese ne andava pazzo”.
da repubblica.it
Città del Messico : balaustre in ferro battuto per l’hotel “Downtown México”
Hotel speciali: un antico palazzo coloniale nel centro storico di Città del Messico
Nel centro storico dell’antica capitale del regno azteco sorge un hotel che rappresenta una combinazione perfetta tra lo stile coloniale e l’architettura industriale.
Andiamo a Città del Messico per visitare “Downtown México”, un palazzo del diciassettesimo secolo circondato da momumenti patrimonio dell’umanità dell’unesco
Nell’architettura di quello che è conosciuto come il “palacio de los condes de miravalle” gli elementi indigeni si fondono perfettamente con lo stile coloniale.
Esempi ne sono gli ornamenti vicino alle finestre, le balaustre di ferro battuto, le pareti di pietra vulcanica e i mosaici fatti a mano. L’hotel dispone di 17 stanze, esempio perfetto di eleganza e design.
Dalla terrazza è possibile ammirare lo spendido centro storico della città con le sue chiese, la torre lationamericana e la facciata del casinò spagnolo. In essa è presente anche una piscina all’aperto con vasca idromassaggio e un bar.
da idealista.it
Ischia : i letti in ferro battuto del Grand Hotel Terme di Augusto a Lacco Ameno
Ischia, benessere di primavera
Ischia Weekend nell’isola campana approfittando dell’arrivo della bella stagione. Tra terme e buon cibo, per godersi un po’ di relax e risvegliare il corpo dal “letargo” invernale
di Sara Bovi
C’è chi ci va per curare i reumatismi, chi per gli strappi muscolari. Chi la sceglie per guarire le malattie dell’apparato respiratorio e chi per le nevralgie. La maggior parte dei turisti che visitano Ischia, però, lo fa semplicemente per ragioni di benessere: con 69 gruppi fumarolici, 29 gruppi di sorgenti termali e 103 emergenze sorgive l’isola campana è la meta perfetta anche solo per un weekend rigenerante. Molteplici i benefici delle sue acque, famose fin dall’antichità. Non è un caso che Omero e Virgilio le abbiano citate perfino nell’Iliade e nell’Eneide.
Una volta prenotato l’hotel, per il parco termale non c’è che l’imbarazzo della scelta. Tra le strutture consigliate da Doveviaggi, ha un ottimo rapporto qualità/prezzo il Grand Hotel Terme di Augusto, nel centro di Lacco Ameno. È uno dei 5 stelle più prestigiosi dell’isola: attorno giardini fioriti, il mare proprio a due passi. Nelle camere ci si rilassa in un’atmosfera retrò con pareti nei colori pastello, letti in ferro battuto e mobili antichi. A poche centinaia di metri il Parco Termale Negombo, tra i più noti dell’isola.
Affacciato sulla Baia di San Montano – in sintesi, fondali bassi e sabbia fine – è stato realizzato alla fine degli Anni ’40 dal Duca Camerini e anche oggi è tra gli stabilimenti più frequentati dai turisti. Un paradiso per gli occhi e per l’anima dotato di piscine termali a varie temperature, idromassaggio, sauna, vasca per massaggio plantare, spiaggia privata e centro benessere dove fare massaggi, fanghi e inalazioni. Attorno una ricca vegetazione fatta di piante tropicali, ulivi e lentischi ma anche agavi, aloe, ginestre e palme.
continua
da doveviaggi.corriere.it
I letti in ferro battuto delle locanda Ditirambo a Castro dei Volsci
Riposo e buoni sapori con gli chef-albergatori
Da Chinappi a Colonna molti cuochi inaugurano piccole strutture eleganti con qualche comoda stanza per unire relax e cibo genuino
di LOREDANA TARTAGLIA
Pane, amore e Ciociaria: a Castro dei Volsci si dorme e si mangia come un tempo. Tra scale e stretti vicoli c’è la Locanda Ditirambo per gustare ossobuco di bufaletta e per dormire in una stanza con letto in ferro battuto, mentre fuori del paese in aperta campagna si mangia e si dorme al Ruspante, trattoria con locanda nuova di zecca di Pasqualino e Antonella Rossi che di fronte alla sala dove si assaggiano minestra di pane e fettuccine tirate a mano, hanno appena inaugurato un casale con sei stanze e in una c’è addirittura una grande vasca idromassaggio accanto al letto.
estratto da repubblica.it






















