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“Cantine Aperte” e Grande Guerra a Gorizia : le opere in ferro battuto dell’artista De Santa Alessio


Gorizia, la grande guerra a “Cantine aperte”

ferro_battuto_cantine_aperteEsiste un frangente storico più importante degli altri per l’isontino, basta guardarsi attorno tra monumenti e luoghi d’interesse per capire che la grande guerra è stata particolarmente cruenta in questa zona, fortificazioni, trincee e gallerie sono presenti dovunque.

Il territorio isontino è per questo terra di memoria della Prima guerra mondiale. Questa provocò ingenti perdite umane, ma lasciò anche grandi segni nel patrimonio storico ed artistico delle comunità isontine.

Numerose sono le opere a ricordo della Grande Guerra: il sacrario di Redipuglia, che raccoglie le salme di 100.000 caduti italiani, il sacrario di Oslavia, il Museo del Sacrario, il cimitero austro- ungarico, le trincee e i ricoveri sul Carso, le seconde linee di trincee nelle pianure isontine, i cippi e i monumenti commemorativi, il Museo di San Michele e il Museo della Grande Guerra di Gorizia. Questo percorso si conclude idealmente a Medea, al monumento dell’Ara Pacis realizzato nel 1951, dove sono raccolte le zolle di tutte le terre e le acque di tutti i mari teatro dei combattimenti sanguinosi della seconda guerra mondiale.

Quest’anno in occasione di cantine aperte, manifestazione che avrà luogo sabato 25 e domenica 26 maggio dalle ore 10 alle 18, Alessio Fiegl conoscitore e appassionato del periodo storico in argomento e co-titolare della omonima cantina Fiegl esporrà manifesti originali di propaganda dell’Impero nella Grande Guerra e, contestualmente, le opere in ferro battuto dell’artista De Santa Alessio che per l’occasione presenterà alcune sue creazioni.

da bora.la

Gorizia addio alle vecchie insegne in ferro battuto sostituite da dalle lanterne rosse dell’imprenditoria cinese


Cresce l’imprenditoria cinese a Gorizia: +6%
Salgono a 34 le attività in città gestite da cittadini orientali. Boom di grandi magazzini, centri massaggi e gastronomie. Numeri in grande espansione secondo Camera di commercio e Caritas/Migrantes.

di Francesco Fain

gorizia_insegne_ferro_battuto_cinesiGastronomie d’asporto e ristoranti. Sino a ieri, la presenza imprenditoriale cinese a Gorizia si limitava a questo comparto. Difficilmente, erano interessati altri settori: gli involtini primavera e gli spaghetti di soia, insomma, erano gli indiscussi protagonisti.

Oggi, non solo in città ma in tutta la provincia (per non dire nell’intero Friuli Venezia Giulia), si assiste ad un’esplosione di aperture di centri massaggi e di grandi magazzini, in cui è possibile trovare di tutto: dai vestiti (assoluti protagonisti) a giocattoli, bigiotteria, articoli after market per le auto, casalinghi, scarpe e… chi ne ha più ne mette. Tutto a prezzi concorrenziali. Una sorta di piccole “Standa” in salsa cinese.

In via Trieste, tanto per fare un esempio, è appena stato aperto un negozio di questo tipo, nei locali che sino a qualche tempo fa ospitavano il discount “Eurospin”, emigrato in una nuova sede poco più avanti. Dentro, si può trovare di tutto e più di qualcuno ha fatto notare che soltanto i cinesi, visti i tempi di crisi, potevano strappare quegli spazi al degrado. Lo stesso destino ha avuto, qualche tempo fa, l’ex negozio di abbigliamento “M&S” (già magazzini Bernardi) a Sant’Anna: anche lì ci sono i cinesi. Senza contare i tanti centri massaggi disseminati in città: da via Carducci a Lucinico.

Gli imprenditori con gli occhi a mandorla hanno iniziato a differenziare le proprie attività, tant’è che da diversi mesi ormai è approdato in piazza Vittoria il primo barbiere cinese, a rinverdire una professione che (purtroppo) vede sempre meno giovani “indigeni” interessati.

Sì, la presenza cinese è consistente, come in tutto il resto della regione. «Gli imprenditori cinesi – si legge nel report di Caritas/Migrantes raccolte in un volume della Fondazione Ethnoland – negli ultimi anni hanno conosciuto ritmi di crescita notevoli, specialmente nel commercio al dettaglio, diventando ben visibili in molti quartieri con le insegne dei loro negozi». Le lanterne rosse hanno preso gradualmente il posto delle vecchie insegne in ferro battuto che annunciavano la presenza di una bottega artigiana. E non sono soltanto sensazioni perché a confermarlo intervengono i dati messi gentilmente a disposizione dall’Ufficio statistica della Camera di commercio di Gorizia.

Soltanto nel capoluogo di provincia risultano esserci 34 imprenditori cinesi, con una crescita del 6 per cento rispetto all’anno passato. Nel dettaglio (illustrato nel grafico sopra) ben 19 sono impegnati nel settore del commercio al dettaglio: e qui rientrano tutte quelle attività (che per semplicità abbiamo definito “grandi magazzini”) di cui abbiamo parlato in precedenza.

A seguire, resistono le attività di servizi alla ristorazione, fra cui le già citate gastronomie d’asporto: in tutto, risultano esserci otto esercizi commerciali di questo tipo. Ma ci sono anche due attività nel comparto delle attività sportive e di intrattenimento e altrettante di servizi alla persona. Tutto ciò non fa altro che confermare che è in atto un’evidente differenziazione degli interessi imprenditoriali da parte dei cinesi.

da ilpiccolo.gelocal.it

Articoli in ferro battuto alla Mostra Mercato 2013 di Milano


Buon cibo e artigianato ecosolidale alla Mostra Mercato di Milano

di Nicola Dante Basile

ferro_battuto_mostra_mercato_milano_2013Mentre TuttoFood di Milano, la fiera dell’alimentazione dove imprese e imprenditori si incontrano per fare business, si avvia a chiudere i battenti con un bilancio che gli stessi espositori, interpellati da chi scrive, hanno definito <molto buono, tenuto conto il contesto congiunturale del momento>, ecco che la città lombarda si prepara a un nuovo evento dove protagonista è “la natura, l’artigianato e il buon cibo” e la ragione d’essere è l’ecologia e la solidarietà.

L’occasione è l’ottava edizione della Mostra Mercato in calendario da venerdì 24 a domenica 26 maggio al Museo Diocesano di Corso Porta Ticinese, a Milano. In questi tre giorni, il Chiostro del Museo si trasforma in una sorta di polo catalizzatore di idee portatrici di esperienze di vita sociale ed economica di un artigianato familiare e di qualità. Ingredienti provenienti da ogni dove, metabolizzati e messi a disposizione dei cittadini e al servizio della città.

La formula dell’evento permette al visitatore di essere catapultato in un angolo della Milano più antica e, al tempo, di venire a contatto con frammenti di vita materiale di tutti i giorni con la spiritualità artistica che permea il Museo Diocesano. Alla Mostra Mercato sono in programma dibattiti e tavole rotonde con personaggi della cultura meneghina e non, assistere a performance di artisti di strada, degustare prodotti della terra offerti dagli stessi coltivatori agricoli, conoscere i segreti del florovivaismo, acquistare manufatti in legno, seguire la lavorazione di oggetti in ferro battuto, di borse, di prodotti tessili. Per i più curiosi sono previsti laboratori del gusto e del disegno, partecipare a spettacoli teatrali e, per i più giovani, essere protagonisti di giochi collettivi come la caccia al tesoro. Insomma, una vera e proprio kermesse, una festa corale e popolare all’insegna della genuinità. In un luogo dove la sacralità dell’arte è di casa da secoli.

da nicoladantebasile.blog.ilsole24ore.com

Maestri del ferro battuto alla terza edizione “A Ferro e Fuoco” di Calci


CALCI (PI) 25 E 26 MAGGIO: III^ EDIZIONE “A FERRO E FUOCO” – FESTA DELLA FORGIATURA DEL FERRO

ferro_battuto_calci_festa_forgiatura_2013Di fronte al Palazzo Comunale, i fabbri lavoreranno per dar vita ad un’opera comune con ferro, pietra e vetro, inoltre altri maestri artigiani esporranno le loro opere d’arte.

L’Associazione Italiana Fabbri d’Arte, la Co.Bo. Artistica, la Copernico e la Calcipuntoit, con il patrocinio del Comune di Calci e in collaborazione con Mestierando organizzano: “A Ferro e Fuoco” una Festa dell’artigianato, della forgiatura del ferro, della lavorazione del vetro e della pietra.

Saranno presenti gli Allievi del corso di lavorazione del ferro battuto organizzato dalla Copernico e dalla Regione, i quali esporranno i loro lavori eseguiti sotto la direzione del Maestro forgiatore Luca Bonanni della Co.Bo. Artistica.

IL PROGRAMMA :

Sabato 25 maggio

ore 10.30 inizio della forgiatura del ferro

ore 14.00 inizio “Mostra Mercato Artigianale Mestierando” Piazza Garibaldi e Giardini Comunali

ore 14.30 Giornata Nazionale della Donazione e del Trapianto, il Gruppo Aido Stefano Pellegrini Calci sarà presente per informare la popolazione sulla donazione di organi, tessuti e cellule.

ore 15.00 Palazzo Comunale, presentazione dell’elaborato dei ragazzi della Scuola Media di Calci, “Conosciamo la storia della nostra Bandiera”, inerente al Trofeo Rainaldi. a cura dell’Associazione Nazionale degli Alpini, sez. PI LI LU Gruppo di Pisa, a seguire alle ore 17.30 premiazione dei ragazzi della Scuola Media di Calci.

ore 19.30 fine della forgiatura

ore 21.15 Concerto polifonia sacra nella Pieve romanico pisana.

dalle 21.30 alle 24.00 presso il parcheggio camper in via Brogiotti: Osservazione astronomica e proiezione diapositive a cura di ELA Italia (Associazione contro le leucodistrofie) e A.C.A Associazione Astrofili Cascinese.
Info: Marco Cecchini (tel.3289220295/3284770326 cecchini.marco@gmail.com)

Domenica 26 maggio

ore 10.00 inaugurazione del monumento in memoria del Papa Eugenio III. Parcheggio di Montemagno

ore 11.00 inizio della forgiatura del ferro e della Mostra Mercato Artigianale Mestierando.

ore 11.30 raduno di auto d’epoca Ruote Classiche Pisane in Piazza Cavallotti.

ore 19.30 presentazione dell’opera realizzata dai fabbri in memoria dei mugnai e dei frantoiani di Calci.

I Negozi del Centro Commerciale Naturale Valgraziosa saranno aperti sabato e domenica.

da ecodelmontepadule.com

La ruggine sulle pensiline liberty in ferro battuto della Stazione Ferroviaria di Trastevere


Pensiline liberty a Trastevere

di Silvana F.

ferro_battuto_ruggine_pensiline_liberty_trasteverePasso spesso dalla Stazione Ferroviaria di Trastevere e tutte le volte provo un profondo dispiacere nel vedere le belle pensiline Liberty, credo siano le ultime rimaste a Roma, lasciate in pasto alla ruggine.

Chi si può interpellare perché siano restaurate e restituite al loro splendore, magari sostituendo le lampade al neon con lampioncini in ferro battuto, più coerenti per l’epoca?

Sarebbe un lavoro non troppo complicato, né troppo costoso, e restituirebbe il fascino del luogo, come ogni turista desidera e ricerca!

da ilmessaggero.it

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