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L’orologio in ferro battuto dell’Osteria Bio nell’Oasi di Galbusera Bianca


Un’oasi in città
Un borgo agricolo riportato alla vita, un’osteria bio e una locanda romantica con 11 camere pensate come i capitoli di un libro. Tutto a soli 40 km da Milano. Ecco l’Oasi di Galbusera Bianca, il posto perfetto per una gita fuoriporta

ferro_battuto_osteria_bo_oasi_galbusera_biancaUn’oasi ecologica, un’azienda agricola biodinamica, un’osteria bio a “metri zero” e da poche settimane anche una locanda bio con undici camere poetiche e divertenti che sembrano essere uscite da un libro di Lewis Carroll – stile “Alice nel Paese delle Meraviglie” per intenderci. Tutto questo è L’Oasi di Galbusera Bianca, un piccolo borgo agricolo del trecento riportato alla vita grazie alla tenacia e alla passione di Gaetano Besana, fotografo di moda negli anni Novanta, oggi agricoltore convinto. Sua l’intuizione, suo il merito di aver trasformato una collina abbandonata in un paradiso di biodiversità.

Un luogo speciale, accogliente, che trasmette serenità. Una culla verde circondata da 20 ettari di natura, luogo perfetto per riscoprire cose semplice come un bel paessaggio o un buon pranzo da condividere con amici o in famiglia, e che promuove l’armonia dell’anima e del corpo attraverso corsi di riflessologia plantare, di respiro (fatto!), biodanza, terapia craniosacrale e molti altri tra cui anche una coraggiosa “camminata sul fuoco”. E seppur “giovane” già con diversi primati e riconoscimenti importanti alle spalle. Primo fra tutti quello di aver recuperato 500 antiche varietà di frutta in via di estinzione (120 di mele, 40 di pere, 40 di prugne e fichi) e per questo essere stata riconosciuta come la prima oasi affilliata WWF. Tra i più recenti, quello di aver vinto il Green Travel Awards 2013 come eccellenza del turismo sostenibile e responsabile nella categoria agriturismo. oasi galbusera bianca

Ora se vi chiedessi «dove ci troviamo?», probabilmente mi rispondereste Liguria, Toscana, qualcuno direbbe Basilicata oppure Puglia. E invece no. Sfatiamo un mito. Siamo in Brianza, a circa 40 chilometri a nord da Milano sulla strada per andare a Lecco. L’Oasi di Galbusera Bianca si trova all’interno del Parco di Montevecchia e Valle del Curone e, per essere precisi, al centro del comune di Rovagnate.

La prima cosa che colpisce, oltre la pace e il silenzio, sono gli ulivi che costeggiano la stradina che porta all’Osteria Bio. Impossibile penso, saranno qui per bellezza, e invece no, sul bacchetto che ci accoglie ricco di leccornie e tortini di verdure, formaggi di capra, pane fatto in casa e salsine, ci sono anche le olive verdi brianzole, piccole e gustose! Un’altro preconcetto che sfatiamo. «È un nostro merito» spiega Gaetano, «è il risultato di un modo diverso di rapportarsi alla terra e all’agricoltura. Non rincorrendo il prodotto più bello o il più grande a tutti i costi, ma quello vero che regala la natura in armonia con il cosmo, che non ha caso è più gustoso e più proteico». In altre parole applicando quello che circa 80 anni fa il pedagogo Rudolf Steiner aveva indentificato come i principi dell’agricoltura biodinamica: piantare e raccogliere sequendo le fasi lunari, usare un compostaggio naturale e soprattutto rispettare l’ecosistema terrestre.

Con il nuovo anno, arrivano le novità e dopo l’Osteria Bio che propone una cucina semplice, naturale e quasi completamente vegetariana, si aggiunge la Locanda Bio. Undici stanze, ognuna diversa dall’altra, dipinte e arredate con gusto «rustico e colorato» ripescando vecchi mobli e cimeli di famiglia e creando delle micro storie a sè. Così è nata la stanza del Falegname, del Giardiniere, quella Zen, quella del Ferro e del Fieno (dove si dorme letteralmente su due enormi balle di fieno), dell’Amaca, della Pittrice di Peonie e la stanza del Viaggiatore, che sarà un pò per deformazione professionale, è quella dove prenoterei subito. Un mini appartamento composto da due camere (e un bagno) dove l’armadio è un vecchio baule vintage della mamma di Gaetano, alle pareti color spezia si trova un grande orologio in ferro battuto, una mappa del mondo, sci e racchette all’occorreza e diversi cappelli da esploratore. Il costo è di 150 € al giorno in doppia, incluso la prima colazione bio e se capitate entro il 30 aprile c’è uno sconto promozionale del 30%.

Se state cercando un’idea per trascorrere una Pasqua a contatto con la natura, un luogo dove rilassarvi e far giocare i vostri bimbi (ci sono dei bellissimi laboratori di cucina e disegni pensati apposta per loro) e mangiare sano, sappiate che l’Oasi di Galbusera Bianca vi attende a braccia aperte. 38 euro per un menù vegano da leccarsi i baffi che va dall’antipasto al caffè oppure, per chi preferisce il pic nic, un cestino ricco con primo, frutta e acqua per solo 15 euro. Inoltre tra Pasqua e Lunedì dell’Angelo si apre la possibilità di partecipare ad uno stage di Tango Argentino con i ballerini professionisti Paolo Vitalucci e Karola Redaelli.

da vanityfair.it

Città del Messico : balaustre in ferro battuto per l’hotel “Downtown México”


Hotel speciali: un antico palazzo coloniale nel centro storico di Città del Messico

ferro_battuto_hotel_downtown_mexico4Nel centro storico dell’antica capitale del regno azteco sorge un hotel che rappresenta una combinazione perfetta tra lo stile coloniale e l’architettura industriale.

Andiamo a Città del Messico per visitare “Downtown México”, un palazzo del diciassettesimo secolo circondato da momumenti patrimonio dell’umanità dell’unesco

Nell’architettura di quello che è conosciuto come il “palacio de los condes de miravalle” gli elementi indigeni si fondono perfettamente con lo stile coloniale.

Esempi ne sono gli ornamenti vicino alle finestre, le balaustre di ferro battuto, le pareti di pietra vulcanica e i mosaici fatti a mano. L’hotel dispone di 17 stanze, esempio perfetto di eleganza e design.

Dalla terrazza è possibile ammirare lo spendido centro storico della città con le sue chiese, la torre lationamericana e la facciata del casinò spagnolo. In essa è presente anche una piscina all’aperto con vasca idromassaggio e un bar.

da idealista.it

Decori in ferro battuto per il ristorante La Palmeraie sulla nave da crociera MSC Preziosa


MSC Preziosa e il buon cibo a 360°
MSC Preziosa offre molteplici ossibilità: dal pasto raffinato al gustoso snack

ferro_battuto_Palmeraie_ristorante_msc_preziosa_nave_crocieraAromi e sapori inebrianti, una sensazione di vitalità, benessere e uno stile di vita che celebra a tavola i valori della famiglia e dell’amicizia: questi gli elementi distintivi che da secoli attirano i viaggiatori nel Mediterraneo.

Fedele alle sue radici, MSC Crociere è convinta che il buon cibo sia un vero e proprio stile di vita: mangiare significa prima di tutto qualità e varietà, esperienza e conoscenza, scoperta e condivisione. Proprio per questa ragione, i deliziosi piatti proposti nei nove punti ristoro a bordo di MSC Preziosa si ispirano all’arte del gusto Mediterraneo.

Per chi desidera attenersi a una dieta bilanciata, il team di nutrizionisti MSC ha creato i consigli “Deliziosamente Sani”: piatti che contengono la perfetta combinazione di carboidrati, grassi e proteine, con il rispettivo apporto calorico indicato sul menu.

A tutti coloro che intendono intraprendere un viaggio nelle prelibatezze gastronomiche, circondati da un ambiente elegante, il ristorante principale di MSC Preziosa – Golden Lobster – offre ai propri ospiti i più alti standard della cucina gourmet in un contesto raffinato, con finiture in quercia, pareti in Alcantara, pavimenti in marmo, sedie rivestite con tessuti color oro e pregiate applique in vetro di Murano. A poppa, il ristorante panoramico Arabesque- con dettagli in legno laminato e pavimenti in marmo grigio, bianco e rosa – offre al contempo un ambiente accogliente e un’impagabile vista sul mare.

MSC Crociere ha recentemente siglato una partnership con Eataly, la popolare catena di prodotti alimentari fondata da Oscar Farinetti seguendo i principi della filosofia Slow Food, con un focus particolare sui prodotti locali, artigianali, sull’educazione alimentare, l’accessibilità e la sostenibilità del sistema produttivo e distributivo.

A bordo di Preziosa, i fortunati ospiti dell’MSC Yacht Club potranno cimentarsi in un vero e proprio viaggio culinario, grazie a tre punti ristoro esclusivi dedicati e disponibili in ogni momento della giornata.

La Palmeraie è un ristorante gourmet in stile marocchino, contraddistinto da archi ornamentali, decori in ferro battuto, lanterne d’argento, motivi a foglia e dipinti che ritraggono scene di vita quotidiana nel souk e nella medina. Vera celebrazione delle diversità delle regioni mediterranee, il ristorante sarà a disposizione dei clienti a colazione, pranzo e cena.

L’esclusiva lounge panoramica Top Sail, estremamente spaziosa e arredata sui toni dell’oro e antracite, serve ai propri ospiti snack e prelibatezze gourmet a qualsiasi ora.

Infine, sul ponte 18 – accanto alla One Pool e al solarium – si trovano il One Bar e il nuovo OneBuffet, che include una ricca colazione, un lunch buffet con antipasti, pasta fresca fatta in casa, sandwich, dessert e frutta.

continua

estratto da newsfood.com

Entrata in ferro battuto per il bagno-caffé The Attendant


A Londra un caffe’ da ex toilette vittoriana

di Roberta Ragni

ferro_battuto_bagno_cafe_the_attendentChi vorrebbe gustarsi un delizioso panino o una buona tazza di caffè in bagno? Probabilmente nessuno. E invece per due inglesi, Pete Tomlinson e Ben Russell, questa era talmente un’ottima idea che hanno deciso di aprire un’originalissima caffetteria proprio all’interno di una toilette pubblica di Londra. Ma non una qualsiasi: si tratta, infatti, di un antico bagno risalente all’epoca vittoriana.

Appena hanno visto il cartello “affittasi” per la toilette sotterranea, i due imprenditori hanno captato fin da subito l’opportunità di creare qualcosa di nuovo sulla scena dei caffè della capitale del Regno Unito. Successivamente, hanno passato mesi e mesi a progettare e restaurare il locale, ma, invece di cancellare tutti i ricordi del suo precedente uso, hanno scelto di metterlo ben in luce, mantenendo gli originali orinatoi del 1890 Doulton & Co. come arredamento.

ferro_battuto_bagno_cafe_the_attendent1Cosa ne è venuto fuori? Un nuovissimo locale che ha recuperato vecchi spazi inutilizzati dando loro una nuova vita. L’hanno chiamato The Attendant e si trova in Foley Street. Al suo interno, gli orinatoi se ne stanno esposti in bella vista, utilizzati come scintillanti divisori. Anche se sotto terra, l’originalissimo caffè non è difficile da trovare, grazie alla sua entrata in ferro battuto originaria, che veniva usata per segnalare ai passanti che qui potevano trovare sollievo in caso di “bisogno”.

Ora, però, qui i londinesi, sia maschi che femmine, potranno godersi cibi e bevande di alta qualità accuratamente selezionati, standosene a chiacchierare con gli amici… tra gli orinatoi. Forse è contro il rigido galateo inglese, ma, Ladies and Gentlemen, al the Attendent le regole sono cambiate.

da greenme.it

Girogustando 2013 : le sculture in ferro battuto di Anna Benedetto e lo chef Paolo Barrale a Siena


Lo chef Barrale a Siena, debutto con stella per Girogustando 2013
Il “Mestolo” ospita il “Marennà”, per una inedita esperienza multisensoriale

ferro_battuto_girogustando_2013Un brillante esponente della nuova ristorazione italiana, consacrato dal 2009 in Irpinia con l’assegnazione della stella Michelin. E’ Paolo Barrale, il giovane chef di origine siciliana che dopo una pregiata ‘gavetta’ alla corte di Heinz Beck e Gennaro Esposito, ha raccolto la sfida del “Marennà”, ristorante d’eccellenza creato nella Cantina Feudi di San Gregorio.

Proprio Barrale sarà la guest star per il debutto nel 2013 di Girogustando – I cuochi d’Italia s’incontrano, la rassegna di serate a quattro mani che aprirà la sua 12^ edizione mercoledì 6 marzo. Ad accoglierlo sarà Nicoletta Marighella, femme cuisine del ristorante “Il Mestolo” di Siena, che ospiterà la prima serata: insieme prepareranno un menu condiviso, secondo la consolidata formula da Girogustando che sarà applicata tra marzo e novembre in altre 30 serate tra le terre di Siena, l’Umbria e la provincia di Padova.

Un ‘meritato’ spettacolo dei sensi. Creato a Sorbo Serpico (Avellino) nel cuore dell’azienda campana vinicola leader del meridione*, il “Marennà” (dal latino “merere” ovvero meritare, a richiamare il meritato ristoro dei contadini dopo una giornata tra le vigne) si è rapidamente imposto al top della ristorazione italiana grazie alle ricette della tradizione campana re-interpretate da Paolo Barrale. E’ il caso del “Baccalà, pappa al pomodoro e zuppa di mozzarella”, il primo dei piatti che saranno preparati il 6 marzo insieme alla chef del Mestolo, e serviti al pubblico senese.

L’inedito menu a quattro mani, impreziosito dai vini Feudi di San Gregorio, sarà l’attrazione principale dell’evento iniziale di Girogustando 2013, ma non l’unica. Come e più di sempre, i cinque sensi del pubblico saranno coinvolti nel connubio tra arte, cultura e tradizioni culinarie. Il 6 marzo, gli intervalli tra una creazione culinaria e l’altra saranno vivacizzati con “Nunc est Bibendum!”, un reading musicale allestito dal Laboratorio teatrale “L’Antico fa testo” dell’Università di Siena, coordinato da Francesco Puccio.

Le voci recitanti di Alfonso Napoli e Simona Tozzi, e la chitarra di Marcello Bellia esalteranno le virtù dell’udito, “unico e perenne escluso alla mensa del pane e del vino, che s’unisce al brindisi degli altri quattro sensi nel convito evocato da parole e musica”. Non solo: negli eleganti spazi del Mestolo il pubblico potrà anche apprezzare originali sedie-sculture e bouquet in ferro battuto realizzati da Anna Benedetto, artista lombarda da tempo attiva a Siena, che firmerà anche il “girolorogio”, opera unica destinata agli chef protagonisti della serata.

La cultura vien mangiando. Quella prevista per la prima serata sarà la prima di una lunga serie di trame multisensoriali, che Girogustando svelerà nelle settimane e mesi successivi. Anche quest’anno la manifestazione sarà firmata da Confesercenti e da un’ampia serie di sponsor e partner dei territori coinvolti. I dettagli su abbinamenti e novità dell’edizione 2013 della manifestazione saranno esposti la mattina di mercoledì 6 marzo, e seguire sul sito internet, oltre che sulla pagina facebook e twitter, dove sono già pubblicati il menu e il programma completo della prima serata.

da quisiena.corrierenazionale.it

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