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Articoli in ferro battuto alla Mostra Mercato 2013 di Milano


Buon cibo e artigianato ecosolidale alla Mostra Mercato di Milano

di Nicola Dante Basile

ferro_battuto_mostra_mercato_milano_2013Mentre TuttoFood di Milano, la fiera dell’alimentazione dove imprese e imprenditori si incontrano per fare business, si avvia a chiudere i battenti con un bilancio che gli stessi espositori, interpellati da chi scrive, hanno definito <molto buono, tenuto conto il contesto congiunturale del momento>, ecco che la città lombarda si prepara a un nuovo evento dove protagonista è “la natura, l’artigianato e il buon cibo” e la ragione d’essere è l’ecologia e la solidarietà.

L’occasione è l’ottava edizione della Mostra Mercato in calendario da venerdì 24 a domenica 26 maggio al Museo Diocesano di Corso Porta Ticinese, a Milano. In questi tre giorni, il Chiostro del Museo si trasforma in una sorta di polo catalizzatore di idee portatrici di esperienze di vita sociale ed economica di un artigianato familiare e di qualità. Ingredienti provenienti da ogni dove, metabolizzati e messi a disposizione dei cittadini e al servizio della città.

La formula dell’evento permette al visitatore di essere catapultato in un angolo della Milano più antica e, al tempo, di venire a contatto con frammenti di vita materiale di tutti i giorni con la spiritualità artistica che permea il Museo Diocesano. Alla Mostra Mercato sono in programma dibattiti e tavole rotonde con personaggi della cultura meneghina e non, assistere a performance di artisti di strada, degustare prodotti della terra offerti dagli stessi coltivatori agricoli, conoscere i segreti del florovivaismo, acquistare manufatti in legno, seguire la lavorazione di oggetti in ferro battuto, di borse, di prodotti tessili. Per i più curiosi sono previsti laboratori del gusto e del disegno, partecipare a spettacoli teatrali e, per i più giovani, essere protagonisti di giochi collettivi come la caccia al tesoro. Insomma, una vera e proprio kermesse, una festa corale e popolare all’insegna della genuinità. In un luogo dove la sacralità dell’arte è di casa da secoli.

da nicoladantebasile.blog.ilsole24ore.com

Opere floreali in ferro battuto dell’artista Mario Artioli Tavani a Florea 2013 di San Marino


La primavera sboccia con Florea 2013

opere_ferro_battuto_florea_201318 e 19 maggio due giorni d’incontri, eventi e mostra mercato di piante, fiori ed essenze rare. Protagonisti 30 tra i migliori florovivaisti italiani. Tante iniziative, incontri e mostre per promuovere e diffondere la cultura del verde e del rispetto ambientale. Apre domani (18 maggio) l’ottava edizione di Florea, la più importante manifestazione sammarinese dedicata a fiori, piante e natura.

Tutto è pronto nella nuova location della manifestazione, il Parco del Santuario del Cuore Immacolato di Maria di Valdragone, dove trovano posto gli stand degli oltre 30 florovivaisti italiani protagonisti della manifestazione curata e organizzata da Mara Verbena e Camilla Barducci. Il taglio del nastro, alla presenza di alcuni dei Segretari di Stato della Repubblica del Titano, programma alle ore 11.00 di domani.

In mostra fiori e piante di grande bellezza: le rose di Nicola Cavina, le orchidee di Salvatore Colonna, le piante coltivate nelle serre e nei campi della comunità dai ragazzi di San Patrignano e le bougainville di Tamoflor, che presenterà una collezione con oltre 30 varietà di colori diversi. Piante che possono essere coltivate anche in zone con clima freddo.

Come spiega il titolare del vivaio: “Basta interrare le piante dentro i loro vasi e in autunno rimuoverlo dalle aiuole, collocarlo in un ambiente chiuso e al riparo dal gelo invernale, per poi ripiantarle in giardino in primavera. Così possono tranquillamente tenerci compagnia anche in città come Milano o Torino”.

Mentre, la novità dell’ultima ora è l’inserimento tra gli eventi della manifestazione due spettacoli del gruppo storico-medioevale “I Fanciulli e la Corte di Olnano” sulla leggenda del “Miracolo delle Rose” di Valdragone, in programma nella mattina e nel pomeriggio di domenica (19 maggio).

Stella di Florea 2013 sarà l’Ulivo Gemello Millenario. Con i suoi 2400 anni d’età è unico al mondo. E’ una straordinaria e rarissima pianta gemella. Dalla sua radice nascono, infatti, due tronchi distinti, e Con i suoi 2400 anni d’età è unico al mondo e secondo gli studiosi dell’americana International Orticultural Society, responsabili della sua datazione, fu importato in Puglia dagli antichi greci.

A completare il programma della manifestazione, una mostra di sculture e opere floreali in ferro battuto dell’artista Mario Artioli Tavani. Mentre, “Fior di Verbena “per il suo trentesimo anniversario curerà un allestimento con i fiori antichi legati alla liturgia e dedicata a Papa Francesco, a cui collaborerà Daniela Canu, responsabile degli allestimenti floreali della Basilica di San Pietro, durante le ultime festività Pasquali. Spazio anche per la letteratura floreale con la presentazione ufficiale del Libro “Collezioni di Viburni in Italia “ di Enrico Farina e Carla Dalla Guda a cura di Arturo Croci.

Come sempre nutrito il numero di collaborazioni e partnership. La manifestazione si svolge con il patrocinio delle segreterie di Stato di San Marino a Territorio e ambiente, al Turismo, alla Cultura, agli Affari interni e dell’Ufficio gestione territorio. Sostengono l’evento: Erba Vita, Best Western Palace Hotel, Ente Cassa di Faetano, Cassa di Risparmio e Banca di San Marino, Fior di Lavanda, Unosider e Fior di Verbena.

da sanmarinonotizie.com

Artigianato in ferro battuto all’ottava edizione di “Camucia in fiera”


Torna l’appuntamento con Camucia in Fiera

ferro_battuto_Camucia_fieraProdotti tipici gastronomici, dolciumi, abbigliamento, calzature, artigianato, fiori, piante e numerosi espositori, sono i protagonisti di “Camucia in fiera” l’iniziativa promossa da Confesercenti e organizzata dal Consorzio Promo Commercio, con il patrocinio del Comune di Cortona. L’originale fiera promozionale giunta all’Ottava edizione è in programma per domenica 19 maggio a Camucia. E sarà una domenica di festa con i negozi aperti e con numerose novità.

Dopo il successo delle precedenti edizioni, anche quest’anno la manifestazione prevede una qualificata partecipazione dei florovivasti e la presenza dei prodotti dell’artigianato artistico con ceramiche, terrecotte, vimini e ferro battuto.

In Piazza Sergardi e nel tratto iniziale di Via Lauretana ci sarà anche un’area interamente dedicata al settore alimentare dove gli ambulanti esporranno sia prodotti tipici locali sia la gastronomia di altre regioni italiane. E non mancherà l’abbigliamento, le calzature e la biancheria e i casalinghi.

“L’appuntamento con Camucia in fiera – ha dichiarato Lucio Gori, responsabile dell’Anva Confesercenti di Arezzo – è un evento atteso ed importante per Camucia. Un’iniziativa promossa da Confesercenti sia per le attività ambulanti sia per quelle su sede fissa di Camucia. Confesercenti crede fortemente che questa iniziativa possa ancora una volta costituire non solo un’importante evento di natura commerciale per le attività ambulanti che parteciperanno alla fiera, ma anche un importante momento di animazione commerciale e sociale per Camucia ed il suo centro commerciale naturale, nonché per l’intero territorio comunale”.

“Anche la fiera di Camucia – ha sottolineato Alessia Cappanni, presidente del Consorzio Promo Commercio – lascia largo spazio ai florovivaisti, alle produzioni artigiane, alla gastronomia e alle opere dell’ingegno creativo; in poche parole c’è posto anche per quegli espositori che raramente trovano spazio nelle normali edizioni del mercato settimanale.”

da valdichianaoggi.it

Ferro battuto ad “Externa” di Lecce


Lecce “Externa”, dal 9 al 12 maggio la fiera nazionale dell’arredo degli spazi esterni
Dal 9 al 12 maggio torna a Lecce “Externa”, fiera nazionale dell’arredo degli spazi esterni giunta alla quarta edizione. Organizzata dall’associazione di promozione sociale Green Project e Sofran srl, in collaborazione con Camera di commercio, Cna e Confcommercio Lecce e con il patrocinio di Provincia e Comune di Lecce, Externa è la più importante rassegna del Sud Italia dedicata all’arredamento per esterni.

ferro_battuto_externa_lecceAnche quest’anno, la manifestazione si svolge all’interno del polo fieristico di piazza Palio. Tante le novità, a cominciare dal parco espositori ancora più ricco con oltre 80 aziende (per un totale di 250 marchi) provenienti da tutta l’Italia alle quali Externa offre una vetrina d’eccellenza per presentare le ultime novità dell’outdoor: dagli articoli per il living agli arredi per il verde pubblico, dall’illuminotecnica alla segnaletica passando per arredi e attrezzature per spiagge e stabilimenti balneari, piscine, vasche idromassaggio e mini spa.

Tante le soluzioni d’arredo proposte al pubblico e agli operatori del settore all’interno di uno spazio espositivo di ben diecimila metri quadri. Proposte innovative, rispettose dell’ambiente e abbinate al design contemporaneo, basate su una nuova concezione degli spazi protesa alla modernità, alle nuove tecnologie e ai materiali più avanzati.

Forte del successo registrato nelle passate edizioni (oltre 12mila visitatori nel 2012 tra operatori di settore e pubblico), Externa 2013 ripropone la formula dei padiglioni tematici suddivisi in quattro macroaree: Giardino, Città, Spiaggia e Acqua.

L’area Giardino ospita un’ampia gamma di soluzioni d’arredo e complementi per esterni; l’area dedicata all’Arredo urbano propone soluzioni e progetti destinati agli spazi pubblici della città con attrezzature e prodotti fissi o mobili (soluzioni per: verde pubblico; illuminotecnica; segnaletica; relax; decoro; infrastrutture di ausilio per i diversamente abili).

E ancora, l’area Spiaggia propone progetti, arredi, attrezzature per stabilimenti balneari e villaggi turistici. Infine, l’area Acqua ospita un’ampia gamma di mini spa, vasche idromassaggio, piscine, attrezzature, impianti e prodotti per il benessere della persona.

Dalle creazioni in pietra leccese e ferro battuto agli specialisti del rattan, del midollino e delle lavorazioni in fibre sintetiche ed ancora dalle progettazioni di moduli abitativi ecosostenibili a quelli energeticamente autosufficienti, tutte le soluzioni proposte evidenziano l’attenzione alla qualità dei prodotti per un’originale ridefinizione dello schema dell’outdoor living.

da lecce.ilquotidianoitaliano.it

Design in ferro battuto per la boutique del cashmere Lorena Antoniazzi a Parigi


«Crisi? Boutique a Parigi e cashmere col microchip»
Lorena Antoniazzi firma da 20 anni maglieria d’alta moda e dà lavoro a 60 persone direttamente, più altre 60 micro aziende artigiane di tutta la regione

di Claudio Sampaolo

ferro_battuto_boutique_cashmere_lorena_antoniazziIl 3 marzo scorso, con lo spread in salita, il governo latitante, la borsa come sempre incontrollabile e l’Istat che censiva 1,2 milioni di nuovi disoccupati, Lorena Antoniazzi, griffe perugina del cashmere, ha aperto una boutique a Parigi. E nemmeno in un posto qualsiasi: al 10 di rue de Castiglione, portici squadrati e viali infiniti, cinque minuti a piedi da Louvre, Place de La Concorde, giardini delle Tuileries e Place Vendome, ben dentro la Parigi delle cartoline e del turismo. Una notizia non da poco, in forte controtendenza, ma forse proprio per questo passata quasi in sordina.

«Ci siamo buttati, a ragion veduta, e fin qui le cose sono andate proprio bene», sintetizza la signora Lorena, che non solo disegna da 20 anni tutti i capi prodotti dalla sua azienda, ma ha pure ideato e “schizzato” nero su bianco i mobili e gli accessori del negozio francese, una “bomboniera” in vetro, metallo, ferro battuto e legno d’olivo, «con un evidente riferimento alla nostra terra ed al made in Italy. Perché i nostri capi sono italiani e umbri al 100%, visto che oltre alle 60 persone che abbiamo qui in sede dove si lavora alla ideazione, ai campionari, alla commercializzazione e al marketing, ci sono altre 60 realtà regionali, piccole aziende artigiane di 3-4 unità ciascuna, che producono direttamente i nostri modelli, con una piccola percentuale attorno al 5% del totale fatta ancora a mano, con i ferri, come le nostre nonne di una volta. Un must, una esclusiva che tira ancora molto sul mercato».

La storia, anzi i disegni di Lorena Antoniazzi, partono da lontano, dalla quinta elementare a Verona, anno 1966.
«Avevo sempre la matita in mano, praticamente una appendice, e quando si presentò l’occasione con le celebrazioni per il centenario della Liberazione del Veneto, realizzai dei disegni che raffiguravano momenti di quel 16 ottobre, coi bersaglieri che entrano in città, disegni che furono addirittura esposti alla “Gran Guardia”, il museo più importante e prestigioso di Verona. Per una bambina di 10 anni una cosa stupefacente, ma per parecchio tempo quella passione è rimasta rinchiusa in qualche cassettino della memoria. Sapevo di avere queste capacità, ma pensavo ad altro. Per esempio all’atletica leggera. Sono sempre stata molto alta, così mi buttarono in pista sui 100 ostacoli, però visto che passavo molto sopra, che insomma staccavo bene, mi dirottarono al salto in alto, dove nel frattempo non si faceva più la “ventrale” ma il Fosbury, uno stile che mi riusciva bene, tanto che a 14 anni feci il record italiano di categoria con 1,81, meglio di Sara Simeoni, ed entrai in nazionale. Ho ancora da qualche parte un ritaglio della “Gazzetta dello Sport”, titolo “la pittrice del Fosbury”. Ho passato tre anni a Formia, presso il centro tecnico federale, ho conosciuto tanti che erano o sarebbero diventati dei campioni, come Pietro Mennea. Lui è stato il prototipo del vero uomo di sport, dell’atleta puro: tutto quello che ha ottenuto se l’è guadagnato con la fatica sul campo, con gli allenamenti, con la sofferenza che traspariva dalla mimica facciale. Per battere il suo 19’72″ sui 200 ci sono voluti 17 anni e forse aiuti esterni ai quali lui non aveva mai nemmeno lontanamente pensato. Aveva qualche anno più di me e spesso mi portava sulla sua cinquecento, lo accompagnavo a giocare la schedina. Un piccolo svago. Ho pianto molto quando è morto…».

L’esperienza con l’atletica s’è fermata lì?
«Praticamente sì, qualche guaio fisico, altre cose per la testa. ma la scuola dello sport è una scuola importante per la vita. Io avevo fatto il liceo artistico, seguendo la mia “vena”, ma poi non avevo avuto le possibilità economiche per iscrivermi ad architettura, a Venezia, ed a 20 anni ho cominciato a guadagnarmi da vivere, come commessa in un negozio di abbigliamento, sperimentando subito che mi intendevo di stile, qualità, colori. Devo dire che ero un po’ nipote d’arte, per via di nonno Pietro, sarto da uomo e di una zia sarta. Probabilmente la loro influenza è stata importante, tanto è vero che non ho mai comperato un vestito in vita mia, neppure da adolescente. Me li disegnavo e poi si facevano. Ho sempre vestito un po’ mascolina, anche da quindicenne adolescente, ricordo delle splendide giacche da uomo, perfettamente cucite dal nonno. Per farla breve, da commessa sono diventata “buyer” per cinque negozi, andavo sempre a Milano, dove ho conosciuto tutti i maggiori stilisti a cominciare da Enrico Coveri che mi ha voluto con sé. «Hai la stoffa della donna-prodotto», è stato il primo bel complimento che ho ricevuto nella mia vita, dopo quello della Gazzetta, si intende. Era il 1981 e fui mandata a Perugia, proprio per seguire il “prodotto” della Igi, che allora faceva i capi in pelle per lui.».

Quando ha ripreso in mano la matita per disegnare?
«Non molto tempo dopo. Mi chiamarono alla Ghinea, non sapevo nulla di maglieria ma grazie a due brave maglieriste ho appreso tutto quello che serviva, dai punti alle mischie. E per cinque anni ho avuto la fortuna di fare l’assistente ad un mito come Claude Montana, designer tra i più famosi al mondo. Eravamo a Parigi tutte le settimane, ho intessuto relazioni importanti, disegnato, fatto esperienze incredibili, uno dei periodi più belli della mia vita, finito un po’ bruscamente quando il proprietario dell’azienda, Francesco Ghini, cominciò ad occuparsi personalmente del nostro lavoro creativo. Ma siccome chiusa una porta si apre un portone, mi ritrovai a lavorare per Armani.».

estratto da giornaledellumbria.it

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