televisione
Il maestro del ferro battuto di Leonessa ed il Reatino su Raidue a “Sereno Variabile”
Paesi e montagna del Reatino protagonisti su Rai Due
Puntata di Sereno Variabile di sabato 16 dedicata al territorio
Montagna e paesi del Reatino protagonisti su Rai 2. La puntata di “Sereno Variabile”, è andata in onda ieri sabato 16 febbraio su Rai Due alle 17.10, era in gran parte dedicata a Rieti e provincia. Leonessa, Amatrice, Poggio Bustone e Cantalice sono le tappe dell’itinerario di Osvaldo Bevilacqua in provincia di Rieti.
Sulle nevi del Terminillo si parla di sci, impianti e di proposte per gli appassionati degli sport invernali. A Leonessa, visita ai monumenti e alle chiese e incontro con un fabbro che produce originali opere in ferro battuto. A Poggio Bustone, si parla di Lucio Battisti, nato qui il 5 marzo 1943, e dei luoghi legati alla vita di San Francesco.
Ad Amatrice, dopo un omaggio agli spaghetti all’amatriciana, si passa al tradizionale Palio degli Asini. Nel finale, protagonista la musica della tradizione popolare, con gli organetti di Cantalice.
da ilmessaggero.it
Opera d’arte in ferro battuto e Spyros di MasterChef alla Mostra del Tartufo di San Miniato
Gran finale per Mostra del Tartufo
Chef stellati a San Miniato
Ultimo week end della 42° Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato, ma la stagione tartufigena sembra appena iniziata. Le condizioni climatiche favorevoli, infatti, stanno facendo gioie i cercatori di tartufo, tanto che è stata trovata una pepita d’oro veramente di pregio dal peso di 540 grammi e il tempo favorevole fa prevedere che i tartufi possano continuare a crescere anche nelle prossime settimane, per cui, tra gli addetti ai lavori, si ipotizza che a Natale ci possa essere ancora il tartufo.
Il borsino del Tartufo Bianco vede stabili le quotazioni intorno a 3500 euro al kg per i pezzi di piccola pezzatura, mentre per la maxi pepita trovata, regolarmente registrata per concorrere all’assegnazione del “Tartufo d’oro”, si parla di una valutazione minima di 3000 euro.
Domenica 25 ci saranno le premiazioni e vedremo quale sarà il tartufo bianco più grosso ritrovato nella stagione.
Tutto pronto per il monumento al tartufo più grosso del mondo che sarà inaugurato domenica 25 novembre per celebrare il ritrovamento del tartufo più grosso del mondo – che pesava 2520 grammi, – realizzato da Massimiliano Benvenuti, insieme a un gruppo di colleghi proveniente da tutta Italia e
Si tratta di un’opera a misura d’uomo dal peso di oltre un quintale e mezzo realizzata interamente in ferro battuto che le mani sapienti di un’arte dal fascino antico hanno realizzato a colpi di martello davanti ai visitatori della mostra mercato in un autentico spettacolo.
Il monumento rende idealmente onore a tutti i tartufai e ai cani campioni che nel tempo hanno fatto la storia di questa terra e sarà collocato, con un’apposita cerimonia domenica 25 novembre, alla presenza delle autorità e della cittadinanza, in un apposito giardinetto lungo la strada che congiunge Piazza del Duomo e Piazza San Francesco con il viale Garibaldi, in uno slargo panoramico su piazza Dante Alighieri e sui giardini Pietro Bucalossi.
Arriva Spyros direttamente da MasterChef. Ecco la vita e le ricette del vincitore della prima edizione italiana di MasterChef, il talent show gastronomico più seguito al mondo che ha spopolato anche da noi. Al casting dell’edizione italiana di MasterChef, il primo talent show di cucina italiano, si sono presentati seimila aspiranti, ne sono stati selezionati 40 e uno solo è il vincitore: Spyros. Ha dimostrato ai giudici (il fuoriclasse della cucina italiana Carlo Cracco, lo chef pluristellato Bruno Barbieri e, direttamente dall’edizione americana, Joe Bastianich) passione, bravura, creatività e tenacia. Questo è il premio: un libro di cucina con le ricette create da Spyros, rivisitazioni personali di grandi classici, ma anche aneddoti sulla sua vita e sulla trasmissione.
In queste pagine il lettore ritrova il personaggio che, una puntata dopo l’altra, l’ha tenuto avvinto al televisore, in una gara appassionante a suon di primi, secondi e dessert, dalla cucina di MasterChef a quella del cacciatorpediniere Andrea Doria, dell’ambasciata neozelandese o del ristorante di Gualtiero Marchesi. E finalmente potrà scoprirne i segreti.
continua
da intoscana.it
In vendita la magione, con cancellata in ferro battuto, di Alain Delon e Romy Schneider
In vendita la casa di Alain Delon e Romy Schneider. Costo: 46 milioni di euro
E’ stata messa in vendita la casa di Alain Delon e Romy Schneider. Alla modica cifra di 46 milioni di euro, si intende. Tanto dovrete pagare se vorrete acquistare il nido d’amore di una delle coppie francesi più belle di sempre, ma ne vale la pena.
Si tratta di una magione di 780 metri quadrati, suddivisi in tre piani: il settimo, l’ottavo e il nono, il quale culmina con una terrazza imponente con tanto di veranda e affaccio diretto sulla Tour Eiffel. Ma non finisce qui: è vero che costa 46 milioni di euro, ma si tratta di una piccola reggia in miniatura.
Pensate che la casa in cui vissero il loro litigarello amore Alain Delon e Romy Schneider si compone di due suite padronali, sei camere da letto per gli ospiti, una di servizio, sei bagni, una cucina di livello professionale, sauna, hammam, palestra, tre cantine e due garage. Più tutti i ricordi che questa dimora porta con se dei due celebri attori: avete capito il perché di un costo sui 60 mila euro al metro quadrato?
L’appartamento si trova al numero 42 dell’Avenue du President-Kennedy, proprio nel sedicesimo arrondissement. Se mai qualcuno vorrà acquistare questo immobile, entrerà di diritto nel libro dei record del mercato immobiliare parigino: quello precedente appartiene al 2012, quando il palazzo Bourbon-Condé, abitazione di un ramo cadetto della famiglia reale, venne venduto per 68 milioni e mezzo di euro. Ma facendo due conti, essendo che era di 1250 metri quadrati, si trattava solamente di 55 mila euro al metro.
Una bazzecola in rapporto alla casa di Alain Delon e Romy Schneider. E’ vero che si tratta di un immobile più o meno recente, del 1933, con splendide cancellate in ferro battuto. E’ vero che ha un affaccio spettacolare. E’ anche vero che ha un arredamento ultramoderno. Ma si tratta sempre di 46 milioni di euro. Il punto della questione è che il prezzo risente del passaggio della celebre coppia che si innamorò sul set dell’ ‘Amante pura’, film del 1958 che vedeva come protagonisti una Romy Schneider famosissima nei panni di Sissi e un semisconosciuto Alain Delon, di cui si era recentemente parlato di una sua probabile interpretazione di Berlusconi in ‘Gradisca Presidente’, a cui mancavano ancora due anni per il celebre ‘Rocco e i suoi fratelli’.
La domanda ora è una sola: chi potrà permettersi un appartamento del genere? Non di sicuro i francesi, preda anche loro della crisi economica. I bookmaker parlano di una lotta fra acquirenti arabi, russi o cinesi. Certo che il mercato immobiliare parigino è più che frizzantino, quasi vulcanico!
Il letto in ferro battuto di Nina Palmieri
Nina Palmieri tour
A tu per tu con Nina Palmieri che per la seconda stagione condurrà su FoxLife Sex Educational Show, viaggio a tappe nel mondo della sessualità per indagare fantasie, segreti, dubbi degli italiani d’ogni età.
Ecco alcune scene scattate nel suo tour per le strade a caccia di testimonianze con un letto in ferro battuto.
La marionetta computerizzata in ferro battuto di Antonio Olivieri a “I Fatti Vostri”
Manfredonia, una marionetta a “I fatti vostri”
E’ quella costruita da Antonio Olivieri, maestro inventore di sculture meccaniche
Una marionetta meccanica con i movimenti computerizzata. E’ l’ultima creazione, in ordine di tempo, del maestro inventore Antonio Olivieri, che sarà presentata domani mattina 22 febbraio nel programma di Rai2 “I fatti vostri” condotta da Giancarlo Magalli e Adriana Volpe.
Si tratta di un pupazzo a grandezza naturale dotato di vari movimenti meccanici comandati da una centralina computerizzata. L’intrigo di ferro battuto e fili elettrici è ricoperto da un abbigliamento carnevalesco.
“Giacomino”, come Olivieri ha chiamato la sua creazione, si muove a tempo di musica. Antonio Olivieri che da qualche anno ha abbandonato l’attività originaria di fabbro, ha sempre avuto una particolare predilezione per la meccanica.
Un hobby al quale si è dedicato con maggiore assiduità da quando è andato in pensione realizzando sculture meccaniche che presenta allorquando se ne presenta l’opportunità. Come appunto quella offertagli dalla trasmissione televisiva.




