La figura del Proposal Planner : quando gli archi in ferro battuto non mancano mai

Se mi paghi la sposi
Nasce il proposal planner per pianificare la richiesta di matrimonio.
Il proposal planner nato negli Stati Uniti, dove nel giro di pochi mesi è diventato un vero fenomeno di costume.

I più coraggiosi lo hanno fatto ad alta quota, a bordo di un jet. I meno timidi, come l’imprenditore Flavio Briatore, hanno approfittato di una festa con 40 amici a bordo di un panfilo. Hanno fatto spegnere la musica e hanno tirato fuori dal taschino un magnifico solitario. Le parole da pronunciare sono soltanto tre: «Mi vuoi sposare?».

Ma scandirle nel modo giusto, e soprattutto nel posto giusto, può essere determinante per ottenere una risposta positiva. E allora per chi non si accontenta della classica proposta di matrimonio, quella in cui a metà di una cena a lume di candela ci si inginocchia per rivolgere la fatidica domanda, adesso c’è un nuovo servizio. Che magari aiuta a trovare non solo il momento più idonee, ma anche le parole giuste.

È nato negli Stati Uniti, dove nel giro di pochi mesi è diventato un vero fenomeno di costume. Si chiama proposal planner. L’idea è quella del più classico wedding planner, solo che l’organizzazione non riguarda cerimonia e banchetto, ma tutto ciò che c’è prima. Ovvero la richiesta di nozze.

Basta rivolgersi alla società per avere a propria disposizione un esperto che, a seconda dei gusti e del budget, organizza la proposta perfetta. Dietro compenso, la nuova figura pianifica nel dettaglio ogni momento della proposta. A partire dalla location (uno chatlet in alta montagna, un volo in mongolfiera oppure un lancio col paracadute), per finire al momento della consegna dell’anello. Che può essere immortalata in una foto e accompagnata da una musica romantica. La riuscita, dicono, è assicurata.

Il prezzo, invece, non è propriamente popolare. I proposal planner chiedono, in media, cento dollari l’ora. Il “preventivo” costa circa 900 dollari, la realizzazione completa è possibile a partire da 500 dollari.
Tutto dipende dal luogo in cui si intende chiedere la mano. Un’alba davanti alla Tour Eiffel di Parigi, per esempio, può arrivare a costare anche 12 mila euro, che comprendono volo, soggiorno, cena a lume di candela, violinista e fotografo.

Ma non è certamente il costo a spaventare i clienti, convinti che chiedere la mano nel modo giusto sia indispensabile per assicurarsi una vita a due meravigliosa.

Ma cosa spinge un uomo a spendere cifre astronomiche per non sbagliare la domanda apparentemente più spontanea di tutta una vita? «Non c’è dubbio», ha assicurato Michael Bloomberg, titolare di un’agenzia del Texas, «la proposta di matrimonio è l’unica sulla quale abbiano il controllo totale. Per questo la nostra clientela è trasversale. Non ci sono professioni o classi sociali che tengano. Da noi vengono i muratori come gli avvocati. Purché siano innamorati».

Deve averla pensata esattamente proprio in questo modo Matthew Fowkes, gestore di un sito internet a Pittsburgh. Lo scorso 2 dicembre ha chiesto alla fidanzata Melissa Barnickel di sposarlo, e per farlo ha scelto un bistrò di Brooklyn in stile parigino, appositamente decorato con candelabri e archi in ferro battuto (la passione di lei, insieme a tutto quello che è francese), mentre quattro cantanti intonavano «Marry Me».

L’uomo si è poi inginocchiato e ha pronunciato la frase giusta nel momento giusto. Il tutto alla modica cifra di 7 mila dollari. Due dei quali sono andati in tasca a Sarah Pease, della Brilliant event planning di New York, agenzia specializzata in proposte di matrimonio dal 2008.

Il servizio è di quelli a 360 gradi: il consulente prima di tutto intervista il cliente e gli chiede qualunque cosa relativamente alla propria fidanzata. E poi, in base ai gusti della donna e ai particolari del rapporto di coppia, mette in scena la proposta perfetta.

da LETTERA43.IT

One thought on “La figura del Proposal Planner : quando gli archi in ferro battuto non mancano mai

  1. State preparando il matrimonio ma non sapete da dove iniziare. Ci sono tanti libri sull’argomento, vi consiglio i manuali dedicati alla sposa o allo sposo. Se invece volete una guida solo sulle tendenze, vi passo i consigli che ha scovato navigando su internet. I siti web made in USA più popolari hanno raccolto le previsioni di wedding planner, organizzatori di eventi e fotografi, su cosa sarà hot quest’anno nell’ambito matrimonio. Oggi, abbiamo visto già come devono essere le scarpe. Qui trovate 10 punti che riassumono i must have del 2010. Seguite tutto con attenzione, poi nei prossimi giorni analizzeremo insieme l’argomento passo per passo.

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